Senza Catene
Cos’è
“Senza Catene” è un progetto dell’Arcidiocesi di Catania nato come opera segno del Giubileo 2025 e dedicato al recupero, al sostegno e al reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute ed ex detenute.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Caritas Diocesana di Catania e il Servizio di Pastorale Carceraria dell’Arcidiocesi, con l’obiettivo di costruire percorsi concreti di riscatto, dignità e ritorno responsabile nella comunità.
Finalità del progetto
Il progetto vuole offrire opportunità reali a persone che hanno vissuto l’esperienza della detenzione, favorendo l’accesso a percorsi formativi, lavorativi e di accompagnamento sociale. L’obiettivo non è soltanto dare un aiuto immediato, ma creare condizioni concrete perché ogni persona possa ricostruire il proprio cammino di vita.
Cosa è stato realizzato
Grazie alla raccolta fondi promossa sul territorio diocesano, il progetto ha potuto contare su oltre 50.000 euro provenienti da parrocchie, scuole, associazioni, aziende, confraternite, associazioni agatine, club service, privati cittadini e organismi diocesani.
Nel corso del 2025 sono stati attivati tirocini di inclusione per tre adulti precedentemente detenuti presso il carcere di Piazza Lanza, con una spesa complessiva di circa 10.000 euro. Questi percorsi permettono di acquisire competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro e di ricostruire una positiva identità personale e sociale.
Formazione, studio e lavoro
Il progetto ha sostenuto anche alcuni minori detenuti presso l’Istituto Penale per Minorenni di Bicocca, attraverso un servizio di transfer finalizzato alla frequenza di percorsi di studio, formazione professionale e attività lavorative.
L’investimento in questo ambito, pari a circa 11.000 euro, ha permesso ai giovani coinvolti di mantenere un contatto costruttivo con la realtà esterna al carcere, favorendo la crescita personale, l’acquisizione di competenze e la possibilità di immaginare un futuro diverso.
Sostegno alle necessità immediate
Accanto ai percorsi formativi e lavorativi, il progetto ha risposto anche a bisogni concreti e urgenti. Tra gli interventi realizzati rientra l’acquisto di oltre cento coperte ignifughe donate alla Casa Circondariale di Bicocca.
Prospettive future
“Senza Catene” proseguirà anche nel corso del 2026, consolidando le attività già avviate e sviluppando nuove opportunità di inclusione.
Le prospettive future prevedono l’attivazione di nuove borse lavoro, ulteriori tirocini formativi presso realtà produttive disponibili ad accogliere i beneficiari, il supporto continuativo alla formazione scolastica e professionale e la ricerca di possibili occasioni di impiego presso organismi diocesani e strutture ecclesiali.
Una rete di comunità
Il valore del progetto sta anche nella rete che lo sostiene. Parrocchie, scuole, associazioni, aziende, organismi ecclesiali e cittadini hanno contribuito alla costruzione di un percorso condiviso, capace di trasformare la solidarietà in possibilità concrete di cambiamento.
“Senza Catene” ricorda che il reinserimento non è un atto formale, ma un cammino che richiede fiducia, accompagnamento, responsabilità e comunità.